Ricamo a punto croce su fondo nero
Ricamo a punto croce su fondo scuro – tecnica di base per motivi geometrici e floreali. Fonte: Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cos'è il ricamo a mano e quando ha senso farlo

Il ricamo a mano è una tecnica di decorazione tessile che consiste nel cucire fili colorati su un supporto — lino, cotone, seta, juta — seguendo un disegno prestabilito o una composizione libera. A differenza del ricamo a macchina, ogni punto viene realizzato individualmente, con un controllo diretto sulla tensione, la direzione e la densità del filo.

In Italia questa pratica è rimasta viva soprattutto nelle tradizioni regionali: il ricamo marchigiano a intaglio, il punto antico di Assisi, i merletti di Burano e i lavori a tombolo della Liguria rappresentano scuole tecniche distinte, ciascuna con le proprie regole di esecuzione. Conoscere le tecniche di base permette di avvicinarsi a queste tradizioni con consapevolezza.

Punto piatto e punto satin: come si eseguono

Il punto piatto è il punto di base del ricamo: il filo attraversa il tessuto da un lato all'altro in linea retta, coprendo la superficie senza incroci. È usato per riempire aree ampie o tracciare linee nette. La lunghezza del punto varia da 3 a 8 mm a seconda dello spessore del filo e della tessitura del supporto.

Il punto satin è una variante del punto piatto in cui i punti vengono disposti molto ravvicinati e paralleli, creando una superficie liscia e lucida simile al raso. La direzione dei punti segue l'angolo del motivo da riempire — petali di fiori, foglie, contorni curvi — e richiede una certa pratica per mantenere i bordi uniformi. Si esegue con fili mouliné separati in 2 o 3 capi per avere un risultato fine.

Punto stelo e punto nodo: usi principali

Il punto stelo (o punto di catena aperta) è il punto più usato per tracciare linee curve, gambi di fiori e contorni. Il filo avanza in diagonale rispetto alla direzione del punto, lasciando una leggera torsione visibile. È uno dei punti più resistenti al lavaggio e al logorio, motivo per cui viene usato nelle bordure destinate all'uso quotidiano.

Il punto nodo (o French knot) consiste nell'avvolgere il filo attorno all'ago due o tre volte prima di reinserirlo nel tessuto vicino al punto di uscita. Il risultato è un piccolo rilievo sferico. Viene usato per pistilli di fiori, effetti a texture e decorazioni puntiformi. La dimensione del nodo dipende dal numero di capi usati e dalle avvolgiture dell'ago.

Ricamo su lino e seta, XIX secolo
Ricamo su lino e seta, XIX secolo – esempio di tecnica con punti piatti e a rilievo. Fonte: Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Needlepoint: ricamo su canvas

Il needlepoint è una tecnica di ricamo su tela rigida a maglia aperta (canvas), in cui ogni punto copre uno o più incroci del supporto. A differenza del ricamo libero su tessuto, il needlepoint lavora su una griglia precisa che guida la posizione di ogni punto. Il risultato è un tessuto molto denso e resistente, adatto alla realizzazione di cuscini, seggiolini imbottiti, borse e pannelli decorativi.

Il punto più comune nel needlepoint è il tent stitch (punto di tenda), che copre un singolo incrocio della canvas in diagonale. Varianti come il bargello prevedono punti verticali di lunghezza variabile che creano effetti geometrici ondulati, tipici della tradizione italiana toscana.

Telaio a tamburo vs telaio rettangolare

La scelta del telaio dipende dal tipo di lavoro. Il telaio a tamburo (cerchio interiore e esteriore) è indicato per lavori di piccole e medie dimensioni: mantiene il tessuto teso in modo uniforme e permette di lavorare con entrambe le mani, una sopra e una sotto. Il diametro standard va dai 10 ai 30 cm.

Il telaio rettangolare — detto anche stretcher frame — è preferito per lavori grandi, come pannelli o centrini, perché mantiene la tela ancorata su tutti i lati senza deformare il tessuto nel tempo. Viene usato quasi sempre per il needlepoint su canvas.

Aghi: quale scegliere

Gli aghi da ricamo hanno un occhiello più grande rispetto agli aghi da cucito normali, per facilitare il passaggio di più capi di filo. La numerazione va da 1 (più grosso) a 12 (più fine). Per il ricamo libero su cotone o lino si usano di solito aghi dal 7 al 9. Per il needlepoint su canvas si preferiscono aghi con punta smussa (tapestry needle), che scorrono tra i fili senza romperli.

Filati: DMC, Anchor e Madeira a confronto

I tre marchi più diffusi in Italia per il ricamo a mano sono DMC, Anchor e Madeira. Tutti e tre producono filati mouliné a 6 capi separabili, ma con caratteristiche leggermente diverse:

  • DMC: gamma di colori molto ampia (oltre 450 toni), lucentezza medio-alta, buona resistenza al lavaggio. I codici colore DMC sono i più usati negli schemi pubblicati.
  • Anchor: filatura leggermente più morbida rispetto a DMC, colori tendenzialmente più smorzati. Ha una corrispondenza numerica diversa da DMC, ma esistono tabelle di conversione.
  • Madeira: noto per la stabilità del colore al lavaggio e la gamma di seta e rayon, adatta a lavori decorativi che richiedono più lucentezza.

Fonti di riferimento: Enciclopedia Treccani – Ricamo · DMC – filati da ricamo