Ricamo a punto croce con narcisi su tovagliolo
Narcisi ricamati a punto croce su un tovagliolo di cotone – Francia, 2013. Fonte: Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Cos'è il punto croce e come si distingue da altri punti

Il punto croce è una tecnica di ricamo basata su un singolo punto a forma di X che copre uno o più quadretti della tela. A differenza del ricamo libero, il punto croce lavora sempre su supporti a griglia (tele Aida, evenweave, lino a conta) che rendono possibile seguire schemi precisi quadretti per quadretti.

Il risultato finale assomiglia a una composizione pixelata: ogni X corrisponde a un colore nello schema e insieme formano motivi geometrici, floreali o figurativi. La tecnica è considerata accessibile anche per principianti, ma raggiunge livelli di complessità notevoli nei lavori di grandi dimensioni o nelle sfumature a mezzo punto.

Come leggere uno schema a griglia

Gli schemi per punto croce si presentano come griglie su carta o PDF dove ogni quadretto rappresenta un punto X. I colori sono indicati con simboli (lettere, numeri o icone geometriche) abbinati a una legenda che riporta il codice del filato corrispondente — di solito DMC, Anchor o Madeira.

La griglia è spesso suddivisa in blocchi di 10×10 quadretti per facilitare il conteggio. Il numero totale di punti determina le dimensioni del ricamo finito in base al count della tela (cfr. paragrafo successivo). Un'accortezza pratica: segnare il centro dello schema con una matita leggera sul tessuto per partire dal punto di equilibrio e ridurre il rischio di errori di posizionamento.

Canvas con punto croce, 1912
Tela con punto croce in canvaswork – illustrazione tratta da un manuale di ricamo del 1912. Fonte: Wikimedia Commons (pubblico dominio)

Tele Aida: il count e come sceglierlo

La tela Aida è il supporto più diffuso per il punto croce. È tessuta in modo da formare piccoli "blocchi" chiaramente visibili che guidano il posizionamento di ogni X. Il count indica quanti blocchi (e quindi quanti punti) entrano in un pollice di tela:

  • Aida 11 count: blocchi grandi, facile da lavorare, adatto a principianti e bambini.
  • Aida 14 count: il formato più diffuso per i ricami standard. Buon compromesso tra facilità di esecuzione e dettaglio.
  • Aida 18 count: punti più piccoli, risultato più fine. Richiede buona vista o l'uso di una lente d'ingrandimento.
  • Aida 28 count: usato per lavori molto dettagliati, spesso con un solo capo di filo anziché due.

Per calcolare le dimensioni del ricamo finito si divide il numero di punti dello schema per il count della tela. Ad esempio, uno schema di 140×98 punti su tela Aida 14 darà un ricamo di 10×7 pollici (circa 25×18 cm). Aggiungere sempre almeno 5 cm di margine su ogni lato per tenere la tela nel telaio durante il lavoro.

Quanti capi di filo usare

I filati mouliné (come DMC stranded cotton) sono composti da 6 capi separabili. Per il punto croce su tela Aida 14 si usano generalmente 2 capi: questo garantisce una buona copertura senza che il punto risulti troppo spesso. Su tela 11 si può lavorare con 3 capi; su tela 18 o 28 si preferisce un solo capo.

Il mezzo punto (half stitch) e il punto di contorno (backstitch) usati per i dettagli sottili vengono eseguiti con 1 solo capo, a prescindere dal count della tela.

Come iniziare e finire il filo correttamente

Il metodo più usato per iniziare senza fare nodi è il loop start: si piega il filo a metà, si infilano le due estremità nell'ago lasciando l'occhiello sul lato di uscita, si porta l'ago attraverso il tessuto e si passa il filo nell'occhiello formando un ancoraggio sicuro senza nodi. Funziona solo con numero pari di capi.

Per terminare, si passano le ultime 2–3 cm di filo sotto i punti già eseguiti sul retro del tessuto, facendo almeno due passaggi in direzioni diverse. Tagliare a filo il residuo. Un retro ordinato migliora anche l'aspetto del ricamo frontale, perché evita che i fili di traverso si intravedano attraverso la tela.

Lavaggio e conservazione del ricamo finito

Un ricamo a punto croce su tela Aida si lava a mano in acqua fredda con detergente neutro. I filati DMC moderni sono solidali al colore, ma se il ricamo include toni scuri e chiari adiacenti è prudente fare un test su un ritaglio prima del lavaggio completo. Si asciuga steso su un piano assorbente evitando l'esposizione diretta al sole per preservare la vivacità dei colori.

Fonti: DMC Italia · Treccani – vocabolario del ricamo